domenica 17 aprile 2016

Zante (Grecia)

Durante il nostro soggiorno a Cefalonia abbiamo deciso di trascorrere una giornata a Zante per vedere la bellissima spiaggia Navagio e le Blu Caves.
Abbiamo acquistato i biglietti per la barca direttamente sulla spiaggia di Skala. 
La giornata in barca comprendeva: fermata di 30 minuti al Navagio, tuffo nelle Blu Caves e tappa alla piccola città di pescatori Aghios Nicholaos al costo di €38 a persona.

Parto subito col dirvi che abbiamo trovato una bellissima giornata ma allo stesso tempo c'era tantissimo vento.
Questo non ci ha permesso di fermarci al Navagio ma siamo riusciti a vederla solamente dalla barca. Che sfiga. Ecco l'ho detto. Non immaginate la nostra rabbia.
Abbiamo trascorso tutto il tempo in barca mangiando caramelle per non vomitare tutta la colazione della mattina, c'erano onde altissime.. pensavo di morire.
Immaginate una barca in mezzo al mare con la guida che cercava di intrattenere i turisti terrorizzati sulla barca a suon di sirtaki. Un incubo.

I sopravvissuti
Dopo più di un'ora di barca, abbiamo raggiunto la bellissima Navagio Beach (Spiaggia del Relitto).
Anche se non siamo riusciti a toccare la sabbia della spiaggia lo spettacolo era stupendo. Non ho mai visto un azzurro così ...  azzurro.
Era più chiaro del cielo, impressionante.
"La spiaggia del Relitto è inaccessibile via terra, incastonata tra alte pareti di roccia bianca, lambita da un mare azzurro inteso dalla bellezza strabiliante."

Vista dalla barca
Foto trovata online

Foto  dall'alto trovata online
La seconda tappa dopo il Navagio sono le bellissime Blu Caves.
Le Blu Caves sono delle particolari caverne in cui l'acqua del mare assume impressionanti riflessi blu.
Devono il loro nome ai particolari riflessi che l'acqua assume al loro interno.


Tuffo nelle acque più limpide che io abbia mai visto
Finalmente dopo ben 2 ore abbiamo raggiunto Aghios Nicholaos, bellissimo porticciolo con una spiaggia veramente stupenda e dei ristorantini in riva al mare.
E' una bellissima baia con un piccolo porto di pescatori, buona la cucina nelle piccole taverne sopratutto il pesce fresco e frutti di mare appena pescati.







Dopo una sosta di circa un'ora riprendiamo il viaggio in barca, il più pesante perché non c'è stata nessuna sosta ma l'unica cosa che vedevano i nostri occhi era mare..mare..mare  e onde..onde..onde.
Anche se la paura era tanta per le onde altissime e l'acqua che ormai ci aveva completamente bagnati, la musica del sirtaki e la gente che rideva divertita (per non piangere) ha portato tutti a essere più tranquilli e spensierati scherzando su cosa avremmo fatto se per caso la nave si fosse ribaltata.
C'era chi si era posizionato vicino ai salvagenti, bisogna "prevenire" dicevano.
Quando ci siamo avvicinati alla costa di Cefalonia il mare era già più tranquillo e abbiamo cercato con i nostri occhi di vedere la famosissima tartaruga Caretta-Caretta ma senza risultato.
In conclusione è stata un'esperienza unica, ho visto, anche se da lontano, una delle spiagge più belle al mondo e mi sono tuffata dalla barca nelle cave più rinomate del Mediterraneo.
Diciamo che ne è valsa la pena, la bellezza di questi posti supera la sofferenza durante il viaggio. 
Se non la si pensa così non si è veri viaggiatori o mi sbaglio?

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